Seleziona una pagina

Anche il consumo regolare di latticini fa bene a mente e corpo

Nel cervello ci sono oltre cento miliardi di neuroni collegati tra loro tramite una rete di chilometri e chilometri di fibre nervose che hanno bisogno di sostanze “mediatrici” assimilabili solo con gli alimenti come il triptofano e la tirosina (di cui sono ricchi i latticini), la colina, il magnesio e la vitamina B6.

Tutti i nutrienti chiave per il cervello sono contenuti nella dieta mediterranea che, secondo uno studio della Swinburne University of Technology e della Deakin University di Melbourne, sarebbe in grado di rallentare il declino cognitivo e di proteggere dallo sviluppo dell’Alzheimer. Nel corso della ricerca sono stati analizzati i risultati di 135 indagini precedenti, condotte tra il 2000 e il 2015, mirate a stabilire gli effetti della dieta mediterranea sul cervello. Gli scienziati hanno così potuto osservare che questo regime alimentare è in grado di potenziare le abilità cognitive, in particolare la memoria e la proprietà di linguaggio. Con effetti positivi riscontrati nei Paesi di tutto il mondo. Ma non solo. La dieta mediterranea sarebbe in grado di rallentare il declino cognitivo dovuto all’avanzare dell’età, grazie alla capacità di condizionare alcuni dei fattori di rischio modificabili con l’alimentazione:

  • riduce linfiammazione
  • ottimizza lapporto di vitamine e minerali
  • migliora il profilo dei grassi
  • aumenta il livello di polifenoli nel sangue
  • influenza il microbiota intestinale

Secondo i ricercatori, i benefici della dieta mediterranea sul cervello non riguardano solo la terza età ma anche i giovani: gli esperimenti condotti nella fascia d’età compresa tra 20 e 30 anni, hanno evidenziato che i seguaci dell’alimentazione mediterranea ottengono punteggi superiori in diversi esercizi cognitivi.

A dimostrare i meccanismi che legano la dieta mediterranea all’efficienza cerebrale c’è uno studio condotto dalla Swinburne University of Technology di Melbourne, secondo cui lo stile alimentare mediterraneo agirebbe anche sulla memoria a lungo termine, le funzioni esecutive e le costruzioni visive.