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Viaggio per scoprire come utilizzare nel migliore dei modi la mozzarella ai fornelli

Proseguiamo con le accortezze nell’utilizzo della mozzarella per la preparazione di piatti gustosi, con il dire che qualunque sia la ricetta, la mozzarella dovrebbe essere la vostra prima preoccupazione, tagliarla e lasciarla sgocciolare l’operazione che precede tutte le altre. Lasciatela asciugare in modo naturale, per esempio attraverso l’utilizzo di un colino, oppure tramite fogli di carta assorbente: si tratta di tecniche indispensabili soprattutto se andate in forno con preparazioni a strati, come la parmigiana, in cui il liquido in eccesso colerebbe sul fondo annegando tutto e rovinando la ricetta.

EVITARE LE BRUCIATURE – Se si parla di pizza è importante sottolineare che, una volta fatta bruciare la mozzarella, al gusto questa potrebbe essere un qualsivoglia formaggio perché perde ogni sua caratteristica distintiva.

Invece, come spesso si dice, nella pizza va aggiunta solo negli ultimissimi minuti di forno. Nei pasticci a lunga cottura, mettetela all’interno piuttosto che spargerla in superficie. Evitando in ogni caso di farla scurire, dorare troppo o, men che meno, bruciare. Invece, quanto è buona ancora bianca, calda e filante? Almeno quanto è triste una volta raffreddata e gommosa. Soprattutto se è stata cotta a cielo aperto.

Infatti la mozzarella dura e secca sulla pizza fredda non si riesce quasi a masticare. Quella fra gli strati di una teglia resta comunque più morbida grazie a sughi e succhi degli altri ingredienti. Nessuno rifiuta una fetta di parmigiana avanzata da ieri. Anche se non c’è paragone con la piacevolezza del formaggio a preparazione appena sfornata.

Ma prima di tutto scegliete un prodotto di grande qualità, come la mozzarella prodotta artigianalmente dal Caseificio Nonno Benito, a Bettolle in provincia di Siena è tra i migliori della Toscana.